Ivana Roagna
Avvocata
Patrocinante in Cassazione
Da oltre vent’anni mi occupo principalmente di diritto dell’immigrazione e diritti umani, due ambiti che sento profondamente legati tra loro, perché al centro mettono sempre la persona. Esercito anche nel settore del diritto penale, con particolare riguardo ai reati legati all’immigrazione o commessi da stranieri, e del diritto internazionale di famiglia laddove almeno uno dei componenti sia straniero.
Nel mio lavoro accompagno chi arriva in Italia da Paesi lontani, spesso con alle spalle viaggi complessi, aspettative, timori e speranze. Accolgo ogni storia con rispetto, serietà e attenzione, perché credo che affrontare ogni situazione con rigore e chiarezza permetta di fare davvero la differenza.
Il mio approccio è concreto, rispettoso e orientato alla soluzione: ogni pratica viene affrontata con competenza, ma anche con empatia e pazienza, elementi fondamentali quando si lavora con chi si confronta ogni giorno con ostacoli burocratici, culturali o linguistici.
Questa empatia non è solo professionale: è anche personale. Ho vissuto e studiato per periodi più o meno lunghi in USA, Regno Unito, Tanzania, Svizzera, Francia, Kosovo, Bosnia e Afghanistan. Anche io sono stata straniera in Paesi che non conoscevo, e so bene cosa significa doversi orientare in un contesto nuovo, con leggi, lingue e abitudini diverse.
Quelle esperienze mi hanno insegnato ad ascoltare davvero e a non dare mai nulla per scontato.
Oltre all’immigrazione, mi occupo anche di diritto penale, in particolare quando tocca situazioni di fragilità, marginalità o vulnerabilità sociale.
Che si tratti di un permesso, una difesa o una domanda di cittadinanza, cerco sempre soluzioni concrete, rispettose dei diritti e costruite insieme alla persona.

Perché Ubuntu
La filosofia che guida che guida il mio modo di lavorare è Ubuntu, un concetto africano che significa “io sono perché noi siamo”. Credo profondamente che ogni persona abbia diritto a essere trattata con umanità, dignità e chiarezza, anche (e soprattutto) quando si confronta con norme e uffici che spesso sembrano distanti o incomprensibili.
La legge può essere uno strumento di esclusione o uno strumento di giustizia. Io scelgo, ogni giorno, di usarla per creare possibilità.
Hai bisogno di supporto legale o vuoi semplicemente capire meglio i tuoi diritti? Contattami. Possiamo parlarne insieme.
